WASHINGTON. La lunga, amara e allo stesso tempo epica battaglia legale per stabilire chi controllerà l’impero mediatico di Rupert Murdoch, una volta che il 94enne morirà, è arrivata al suo epilogo. Un punto finale dal valore miliardario a questa saga che ha ricordato, negli anni, la serie televisiva «Succession».
Dopo decenni di negoziati e trattative fra i membri della famiglia, sarà il figlio prediletto del mogul, Lachlan Murdoch, a ereditare il controllo delle varie testate come Fox News, The New York Post e The Wall Street Journal.
Rupert ha avuto un ruolo fondamentale in tutto ciò, in quello che gli esperti del settore definiscono come l’ultimo coniglio tirato fuori dal cilindro da parte del fondatore della Fox Corporation and News Corp.
Il capolinea si è raggiunto grazie a un complesso accordo da 3,3 miliardi di dollari con gli altri figli del patriarca, per garantire che l’impero mediatico conservi la sua quintessenza conservativa dopo la morte di Rupert.
Le quote di Prudence, Elisabeth e James passano ora in mano a Lachlan, il figlio maggiore da sempre voluto come erede dal padre. Ognuno degli altri tre figli riceverà più di un miliardo di dollari come liquidazione delle loro quote aziendali.











