Il nuovo modello di Meta AI è in arrivo anche in Italia e verrà integrata su tutte le piattaforme, WhatsApp compresa. Cosa può fare e come si può bloccare l'uso del nostro profilo social
I primi risultati della campagna acquisti di talenti e del laboratorio di super intelligenza che Meta ha messo in piedi stanno arrivando. Dopo Muse Spark, il modello che oggi permette a Meta AI di ragionare molto meglio rispetto alle prime versioni, ora la società si è concentrata su quello che è in fondo il principale prodotto delle sue piattaforme: l'immagine. Muse Image è un nuovo modello di linguaggio che verrà integrato non solo sull'app Meta AI - dove, lo ricordiamo, è stato integrato anche una sorta di nuovo social, Vibes, per condividere i propri progetti - ma anche su tutti i social media: prima Instagram e WhatsApp, poi nei prossimi mesi anche Facebook. Prima negli Stati Uniti e in alcuni paesi - dovrebbe esserci anche l'Italia - poi in tutto il mondo. Un rilascio graduale per una nuova funzione che dovrebbe riammettere Meta nella corsa sfrenata per la produzione di contenuti con l'AI. Insieme ai rivali come ChatGpt e Google Nano Banana. Dalla sua, però, Zuckerberg ha un'arma in più. Mentre ci incuriosiremo per provare questa nuova funzione, noi esseri umani dobbiamo però anche dedicare un momento a pensare se davvero vogliamo che tutte le immagini che abbiamo condiviso su Instagram diventino una fonte di ispirazione per questo nuovo modello.










