Roma, 8 luglio 2026 – Ci sono mille vite in una vita, quella di Mario Adinolfi: giornalista, blogger, opinionista, concorrente di reality (l’Isola dei famosi), appassionato di poker, politico capace di passare dal centrosinistra (candidato, fra l’altro, alle primarie del Pd) alla destra fondando il “Popolo della famiglia” e più recentemente “Alternativa per l’Italia” (vicina a CasaPound).
L’arresto per truffa evasione
L’ultimo capitolo della sua vita parla dell’arresto ai domiciliari con l'accusa di “truffa ed evasione fiscale”. Adinolfi sarebbe finito sotto inchiesta per il presunto sistema illegale della “Scommessa Collettiva” con la quale raccoglieva soldi promettendo poi guadagni attraverso le scommesse sportive. Un sistema attraverso il quale sarebbero stati raccolti quasi 5 milioni di euro da privati, ai quali venivano prospettati rendimenti legati alle scommesse sportive. Promesse che, per diversi partecipanti, non si sarebbero tradotte nella restituzione delle somme investite. Altri 400mila euro sarebbero invece il frutto dell'evasione fiscale contestata al giornalista dagli investigatori della Guardia di Finanza.
Il giornalismo
Nato a Roma il 15 agosto del 1971, Adinolfi muove i suoi primi passi professionali nel mondo del giornalismo. Alla fine degli anni ottanta inizia la professione firmando articoli e servizi per i quotidiani cattolici Avvenire, Europa, Il Popolo, La Discussione, nonché per la Radio Vaticana.










