Giornalista, autore televisivo, conduttore radiofonico, deputato e noto per la sua passione per il poker e gioco d’azzardo. E' il lungo curriculum di Mario Adinolfi, 55 anni, finito oggi agli arresti domiciliari per le accuse di truffa e evasione fiscale su richiesta della Procura di Roma. Noto per le sue radicali posizioni cattoliche in difesa della famiglia tradizionale, ha espresso in passato giudizi omofobici. All’ultimo gay pride di Roma si è presentato in piazza scatenando la reazione dei manifestanti.

Mario Adinolfi, dalla politica al Popolo della Famiglia

Nato nell’area politica della Democrazia Cristiana, è stato tra i più giovani dirigenti del Partito Popolare Italiano prima di approdare al Partito Democratico e successivamente fondare il Popolo della Famiglia. Tra il 1996 e il 2001 ha lavorato in Rai e negli anni successivi conduce e realizza trasmissioni per emittenti pubbliche e private. Successivamente partecipa alla nascita del Partito Democratico attraverso l’associazione Generazione U, candidandosi alle primarie del 2007: viene eletto deputato nel 2012 ma lascia il Pd in polemica con la linea del partito.Il Popolo della Famiglia e Alternativa per l’Italia

Nel 2016 dà vita al Popolo della Famiglia, partito che si propone di rappresentare politicamente il movimento dei Family Day. Nel 2022 ha fondato la coalizione Alternativa per l’Italia. Nel programma del movimento - che otterrà scarsi risultati alle urne - posizioni contro le politiche scelte dal governo sul Covid e tematiche anti-atlantiste.La carriera nel poker sportivo