Sono stati denunciati due soggetti e sono stati eseguiti numerosi sequestri a Viterbo dalla polizia, che ha portato alla luce un sofisticato sistema di riciclaggio di autovetture. L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Viterbo, ha coinvolto anche le regioni Piemonte e Campania, dove sono stati recuperati diversi veicoli rubati e restituiti ai proprietari.
Il modus operandi dei riciclatori
Come indicato dal portale ufficiale della Polizia di Stato, le attività investigative sono iniziate nei primi mesi del 2025, quando la Sezione Polizia Stradale di Viterbo ha avviato controlli mirati presso alcuni autodemolitori della provincia. Gli agenti hanno concentrato l’attenzione su autovetture gravemente incidentate, spesso destinate alla vendita come pezzi di ricambio.Durante le verifiche, il personale della Squadra di Polizia Giudiziaria ha scoperto che due soggetti provenienti dalla Campania acquistavano queste auto ridotte a rottami. Utilizzavano i documenti delle vetture incidentate per fornire una “nuova identità” a veicoli di provenienza furtiva. Su questi mezzi, venivano effettuate manomissioni su componenti meccaniche e sugli elementi identificativi, così da rendere difficile il riconoscimento della reale provenienza.Documenti falsi e manomissioni per ingannare gli acquirenti








