Mario Adinolfi è stato arrestato e posto ai domiciliari nell’ambito di un’indagine per truffa ed evasione fiscale relative a un presunto sistema di scommessa collettiva. Ma gli vengono contestati anche esercizio abusivo dell’attività di raccolta del risparmio e abusivismo finanziario. Di Adinolfi avevano già parlato Le Iene e il diretto interessato aveva replicato respingendo le accuse e annunciando azioni legali. Vediamo cos’è la scommessa collettiva attribuita ad Adinolfi.

Mario Adinolfi, cos'è la scommessa collettiva

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Le Iene e Mario Adinolfi

Mario Adinolfi, cos’è la scommessa collettivaLe indagini condotte dalla Guardia di Finanza sono partite dopo una serie di denunce presentate da persone che hanno raccontato di avere affidato ad Adinolfi ingenti somme di denaro per partecipare al sistema denominato “scommessa collettiva”, ideato e promosso attraverso i social network.“L’attività – spiega una nota della Gdf – riscuoteva l’adesione di un numero considerevole di clienti che per l’affidabilità nella figura dell’ideatore proponente, la promessa di rendimenti elevati e garantiti in termini percentuali ben oltre i tassi offerti sul mercato finanziario, l’utilizzo di presunti algoritmi e di strategia di scommessa infallibili, sono stati indotti a consegnare ingenti somme di denaro”.ANSAMario Adinolfi a Roma durante la manifestazione ''Soldati di Cristo contro il pericolo IslamScommesse sportive basate su quoteTali somme, in alcuni casi superiori ai 100 mila euro per vittima, permettevano l’acquisto di quote di partecipazione “senza ottenere (in tutto o in parte) la restituzione delle somme versate e la remunerazione prospettata”, prosegue la nota.Secondo quanto esposto, il sistema di scommessa collettiva era infallibile: sul lungo periodo le giocate sistematiche portate avanti da un’alta quantità di utenti avrebbero garantito le vincite.Le perdite, in confronto alle vincite finali, sarebbero state minime. E sarebbero inoltre state coperte dall’organizzazione della scommessa collettiva: “Chi si associa alla scommessa collettiva non può perdere e se succede paghiamo noi”, veniva garantito. Ad Adinolfi si contesta inoltre una evasione fiscale da 400 mila euro.