Mario Adinolfi è stato arrestato nelle scorse ore dalla Guardia di Finanza. Il giornalista e leader del Popolo della Famiglia si trova ora ai domiciliari ed è accusato di truffa ed evasione fiscale. Per la Procura di Roma, la cosiddetta “Scommessa Collettiva” avrebbe prodotto un danno vicino ai cinque milioni di euro. Ad aprile, il colonnello Leonardo Ricci è stato intervistato da Le Iene, programma che si è occupato della vicenda, spiegando quali pene rischiano le persone coinvolte in vicende simili a quella contestata ad Adinolfi.
Accuse di truffa, Adinolfi arrestato: le dichiarazioni di Ricci sui rischi penali in casi simili
Il meccanismo della "Scommessa collettiva"
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Accuse di truffa, Adinolfi arrestato: le dichiarazioni di Ricci sui rischi penali in casi similiLo scorso aprile Le Iene hanno contattato il colonnello della Guardia di Finanza, Leonardo Ricci, che, a proposito dei casi simili a quello di Adinolfi, si è così pronunciato: “A quale pena si va incontro? Ci sono due ipotesi: l’esercizio abusivo del risparmio è punito fino a tre anni, l’attività di intermediazione senza abilitazione è punita fino a otto anni e in vicende come queste spesso riscontriamo anche ipotesi di truffa, che nell’ipotesi semplice è punita fino a tre anni e nell’ipotesi aggravata a 5 anni”.Il meccanismo della “Scommessa collettiva”Al centro dell’inchiesta c’è la cosiddetta “Scommessa Collettiva“, circuito tramite cui sarebbero stati raccolti milioni di euro da privati ai quali venivano promessi rendimenti fino al 40% legati alle scommesse sportive. Diversi investitori, però, non avrebbero ottenuto la restituzione delle somme versate.ANSAMario AdinolfiIl politico ha fondato anni fa il “club esclusivo” chiamato “Scommessa Collettiva”: chi ne voleva fare parte, come ricostruito dal Corriere della Sera, doveva versare quote annuali o trimestrali, da 3.000 a 10.000 euro, con la promessa di maxi rendimenti fino al 40% annuo, grazie a un “team di esperti” e a sofisticati algoritmi di scommessa.“La somma investita è sempre e comunque garantita – aveva dichiarato Adinolfi in un’intervista – ma chi ne richiedesse la restituzione fuori dalle finestre trimestrali in cui l’operazione è consentita accetta di rinunciare alle vincite maturate e non reinvestite”.Il politico aveva fatto anche un esempio sugli ultimi Europei di calcio: “Se compri la quota entro febbraio la paghi 9.500 euro, si chiamerà Vip Plus e ti scade il 31 dicembre 2024 con la maggiorazione del 150% (200% se l’Italia vince l’Europeo)”.











