Pierfrancesco Maran (S&D) e Carlo Ciccioli (Ecr) a confronto sulle sfide della transizione, tra dazi, investimenti e sovranità produttiva

Mentre giganti come Volkswagen annunciano tagli storici, il dibattito politico si infiamma: le attuali politiche industriali sono la soluzione o parte del problema? Pierfrancesco Maran (Pd/S&D) e Carlo Ciccioli (FdI/Ecr) a confronto sulle sfide della transizione, tra dazi, investimenti e sovranità produttiva hanno evidenziato possibilità e limiti del Vecchio Continente durante la puntata di “Lavori in corso”, formato Adnkronos in diretta dal Parlamento europeo a Strasburgo. Ecco la direzione da prendere per salvare l’industria, secondo i due eurodeputati.

L’automotive europeo al bivio

L’industria automobilistica europea, per decenni fiore all’occhiello dell’economia dell’Ue, sta attraversando una fase di profonda incertezza. I segnali sono inequivocabili: dai 100.000 tagli annunciati da Volkswagen alla riduzione della capacità produttiva di altre storiche fabbriche, la tendenza negativa appare ormai strutturale. In questo scenario, il dibattito si sposta sulle responsabilità delle politiche Ue, sulla revisione degli obiettivi di decarbonizzazione al 2035 e sulle strategie per difendersi dalla concorrenza asiatica.