Il calcio italiano guarda a Modena. Con l’assemblea di Lega di oggi, salvo imprevisti dell’ultima ora, il panorama istituzionale si prepara ad accogliere Carlo Rivetti come nuovo consigliere della Lega B. Un ingresso che non passa inosservato, ma che rappresenta il naturale riconoscimento verso una figura che ha saputo coniugare, con stile e visione, il rigore imprenditoriale con la passione viscerale per il rettangolo verde. In questi anni alla guida dei gialloblù, il calcio di C prima e di serie B, ha imparato a conoscere Carlo Rivetti; tanto che la sua esperienza sarà utile nella nuova governance di Lega B 2026/2027.

Il cambiamento è inevitabile, ad esempio il vice presidente Luigi De Laurentiis è retrocesso in C con il suo Bari; Matteo Manfredi ha ceduto le sue quote della Sampdoria, Andrea Corradino e Carmelo Salerno sono finiti in terza serie rispettivamente con Spezia e Reggiana e andranno sostituiti. Il grosso della governance al fianco del presidente Bedin sarà diversa rispetto al recente passato, la candidatura a consigliere, o forse anche qualcosa di più, è molto forte. Se non ci saranno intoppi, Carlo Rivetti oltre ad occuparsi del suo modo, potrà migliorare l’intero movimento della seconda serie nazionale. Negli ambienti della serie B Rivetti è percepito come una figura di equilibrio, capace di fare da collante tra le diverse anime dei club. Il carisma del numero uno gialloblù proietterà all’esterno l’immagine di una Lega che punta su imprenditori capaci di mettere la competenza al servizio del movimento. L’assemblea e poi un nuovo ciclo, il futuro è qui. Adesso.