Il nuovo primo ministro della Lituania, Mindaugas Sinkevičius, ha presentato martedì al parlamento del Paese il programma politico di governo incentrato su difesa, resilienza civile e ricalibrazione della politica estera nei confronti della Cina, mantenendo al contempo una linea dura verso la Russia, in risposta al deterioramento del contesto di sicurezza sul fianco orientale della NATO.
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Confinante con Russia e Bielorussia, il Paese baltico - che conta meno di tre milioni di abitanti - negli ultimi anni si è trovato di fronte a un numero crescente di minacce ibride tra cui incursioni di droni, violazioni dello spazio aereo, attacchi informatici e traffici di contrabbando oltre frontiera. Questo lo ha costretto ad accelerare al massimo i preparativi in campo difensivo.
E questo si riflette nel programma del nuovo governo.
Per rafforzare la sicurezza nazionale, il governo si impegna a destinare alla difesa almeno il 5% del PIL, accelerando gli investimenti nella difesa aerea e nelle capacità anti-drone, rafforzando la sicurezza informatica ed espandendo l’industria della difesa del Paese.














