Il terreno trema mentre i carri armati Leopard aprono il fuoco sui bersagli. Nel cielo i droni ronzano incessanti, mentre gli elicotteri Tiger volano a bassa quota sopra l’area di addestramento. A meno di un’ora da Vilnius, le forze armate della Lituania, insieme ai partner della NATO, simulano la difesa del fianco orientale contro un potenziale attacco della Russia.
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Nel corso di circa sei settimane, quasi 2.900 militari alleati - tra cui circa 2.300 soldati della Bundeswehr - hanno preso parte all’esercitazione “Freedom Shield I”, un addestramento su larga scala volto a rafforzare interoperabilità e capacità di risposta rapida in uno scenario di crisi.
Dopo l’invasione russa dell’Ucraina, la sicurezza del fronte orientale dell’Alleanza è tornata al centro delle preoccupazioni strategiche europee. Le analisi della NATO indicano che Mosca potrebbe ricostruire progressivamente le proprie capacità militari, rendendo centrale il rafforzamento della deterrenza.
Costruire la deterrenza






