HomeAnconaCronacaLa Trilogia del Novecento. Mole, arte contemporanea: "Ancona nella modernità"Il progetto promosso dal Comune è curato dal professor Gabriele Simongini. Si inizia con Corrado Cagli, poi Osvaldo Licini e la Transavanguardia.Il progetto promosso dal Comune è curato dal professor Gabriele Simongini. Si inizia con Corrado Cagli, poi Osvaldo Licini e la Transavanguardia.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciAncona capitale italiana della cultura nel 2028. Ma anche capitale dell’arte contemporanea. Il capoluogo presenta la sua ‘Trilogia del Novecento’, progetto promosso dal Comune e curato dal professor Gabriele Simongini che prevede tre mostre di ricerca alla Mole Vanvitelliana, in grado di sancire l’importanza di Ancona e delle Marche nello sviluppo dell’arte contemporanea. Si inizia con Corrado Cagli, si prosegue con Osvaldo Licini e si termina con la Transavanguardia. Non tre eventi ‘spot’, ma tre tappe di un percorso coerente, non a caso inserito nel dossier ‘Ancona. Questo Adesso’. La prima, in collaborazione con l’Archivio Cagli, celebra il 50esimo anniversario della scomparsa dell’artista dorico.
A dicembre è prevista una giornata di studi in Pinacoteca, e a gennaio l’inaugurazione della mostra, che propone opere fondamentali dagli anni ‘30 agli anni ‘70, e altre che ‘dialogano’ con marchigiani come Scipione, Ruggeri, Fazzini, Pannaggi, Monachesi, Bartolini, Ciarrocchi, Tamburi, Uncini, Mattiacci e Trubbiani. Cagli viene presentato come "figura di snodo della modernità italiana", la cui opera "attraversa pittura, muralismo, grafica, scena, arazzo, scultura, astrazione e sperimentazione materica". Un artista capace di "portare Ancona dentro il cuore della modernità". L’unico non marchigiano è Alberto Burri, di cui si analizza il rapporto con Edgardo Mannucci, al quale Fabriano dedica una mostra (dal 19 settembre).







