Quando OpenAI vuole convincere i più grandi sistemi sanitari statunitensi delle proprie ambizioni nel settore della salute, spesso porta con sé una persona che difficilmente un amministratore delegato di un ospedale può ignorare: Sam Altman. Altman, 41 anni, cofondatore e amministratore delegato miliardario di OpenAI, è l’uomo che ha trasformato lo scetticismo di investitori, consigli di amministrazione e governi in contratti e investimenti. Ha convinto il mercato che OpenAI rappresenti il motore della prossima era dell’informatica. Ora sta sostenendo personalmente la stessa tesi davanti agli ospedali.

Il suo coinvolgimento nelle trattative commerciali dimostra quanto il settore sanitario sia centrale nella strategia dell’azienda. A gennaio, il colosso dell’intelligenza artificiale ha annunciato che otto importanti sistemi sanitari, tra cui Cedars-Sinai Medical Center e Hca Healthcare, sono diventati clienti delle sue soluzioni enterprise dedicate alla sanità.

Tre nuovi prodotti in sei mesi

OpenAI ha inoltre coinvolto centinaia di medici per migliorare la qualità delle risposte sanitarie offerte agli oltre 230 milioni di persone che ogni settimana si rivolgono a ChatGpt per consigli sulla salute.