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Manuela Porta
«Da anni entro nelle scuole per sensibilizzare i ragazzi e insegnanti: bisogna fare rete, anche con le famiglie» dice la presidente dell'Osservatorio Nazionale Bullismo, autrice di un manuale con strategie antibulli
Secondo i dati Istat e il monitoraggio nazionale del ministero dell’Istruzione, in Italia il 68,5% dei ragazzi tra gli 11 e i 19 anni ha subito almeno un episodio di bullismo o cyberbullismo. Il 21% ne è vittima più volte al mese, mentre il 7,8% riferisce di aver subito vessazioni online.«Il bullismo è un atto di sopraffazione attraverso il quale si cerca di affermare la propria identità in modo violento», spiega Anna Pettene, avvocata e presidente del Comitato regionale ligure dell’Osservatorio Nazionale Bullismo e Disagio Giovanile, che collabora con l’Ospedale Gaslini di Genova, «si tratta di una forma di persecuzione ossessiva e continuativa nei confronti della vittima prescelta, colpita giorno dopo giorno da una sorta di "veleno psicologico". A forza di essere minata nella propria autostima e nella propria sicurezza, la vittima può perdere la speranza di uscire da quel calvario, manifestando comportamenti autolesionistici che, nei casi più gravi, possono culminare nel suicidio, una delle principali cause di morte tra i giovani». Nel suo ultimo libro, La vita viva. Manuale antibulli (Il Melangolo), Pettene analizza questo scenario sempre più preoccupante.






