Dati, criticità e proposte: dalla congestione di Careggi e Santa Maria Novella ai percorsi casa-scuola. Parte il percorso partecipativo per il nuovo Piano della mobilità. Funaro: "Lo approveremo entro il 2026".di Antonio PassaneseFIRENZEOgni giorno Firenze è attraversata da 750mila spostamenti in automobile. Un numero che racconta meglio di qualsiasi slogan il peso della mobilità privata sul capoluogo toscano e che rappresenta uno dei dati più significativi dell’indagine conoscitiva commissionata da Palazzo Vecchio al consulente Stefano Ciurnelli. Lo studio costituisce la base del nuovo Piano generale del traffico urbano e restituisce l’immagine di una città complessa, dove convivono residenti, pendolari, studenti, turisti e lavoratori, con esigenze molto diverse tra loro e senza una soluzione valida per tutti. Dei 750mila spostamenti giornalieri in auto, 400mila sono effettuati dai residenti, mentre i restanti 350mila riguardano chi arriva da fuori città. Una pressione costante sulla rete stradale che si concentra soprattutto in alcuni poli strategici, come la stazione di Santa Maria Novella e l’area ospedaliera di Careggi, individuate dal report tra le zone più congestionate. Al contrario, esistono quartieri nei quali l’obiettivo sarà riportare funzioni, servizi e vivibilità. Per Ciurnelli il nuovo piano dovrà mettere al centro le persone, trovando un equilibrio tra sicurezza stradale e percezione di sicurezza di chi vive e attraversa quotidianamente Firenze.