HomeFirenzeCronacaFiorentini troppo in auto?: "Poche vere alternative. Bus lenti, insicuri e cari"Le reazioni dei cittadini all’indagine sul traffico di Palazzo Vecchio "Serve rapidità per appuntamenti e commissioni. E c’è da trasportare la spesa".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciI fiorentini usano tanto la macchina, anche per piccoli spostamenti e più volte al giorno: lo ha rilevato uno studio realizzato per il piano generale del traffico urbano del Comune. Ma perché si usano così tanto auto e motorini rispetto a bus e bici? I fiorentini sono 'viziati' della macchina e insensibili all'inquinamento? "La verità è che sposarsi in auto costa meno, è più veloce e sicuro", è il ragionamento dei più. E poi ci si scontra con la vita reale: chi non fa il classico lavoro d’ufficio, e deve schizzare da un impegno all’altro o portarsi materiali – la Firenze delle partite iva o dei professionisti – non ha alternative rispetto al proprio caro motore.

Basta un giro in via Gioberti, cuore commerciale e impiegatizio della parte Est di Firenze per sondare gli animi. "Mi sposto in macchina perché mi alzo molto presto per fare tutte le commissioni, quando ancora i mezzi pubblici sono scarsi – spiega l’ambulante Massimo Pierattini –. Poi su tranvia e bus c'è tanta delinquenza". Finché la T3 non verrà finita arrivare da Sud coi mezzi è difficile: "Abitiamo a Bagno a Ripoli, e il servizio ora non è buono, si spera migliorerà con il tram – confida una coppia –. Perciò veniamo in auto, anche perché nostro figlio va a scuola a Firenze e dobbiamo accompagnarlo". Poi c’è anche un motivo di costi: "Sarebbero 3 biglietti all’andata e 3 al ritorno, con il rincaro 12 euro al giorno. In macchina spendiamo molto meno". Ma è anche un discorso di tempi: "Sto in viale Europa e lavoro al Ponte Rosso, ci vado in macchina o in motorino. In bus ci metterei il triplo", considera Carlotta Innocenti. C’è chi il motorino lo preferisce in assoluto: "Abito al Romito, per arrivare al lavoro in questa zona solo scooter, con la macchina ci si mette di più, con il bus di più e c’è pure gente poco raccomandabile a bordo". Ragionamento simile anche quello della ristoratrice Emanuela Mori: "Da zona aeroporto non ho alternative: in bus dovrei fare tanti cambi e ci metterei tantissimo". Ma anche per fare commissioni nel quartiere Emanuela si muove in auto: "Come si fa a prendere il bus carichi di borse della spesa?".