I saldi estivi sono ancora una vera occasione o rischiano di schiacciare sempre di più i piccoli negozi? A comporre il quadro della situazione sono i commercianti del centro storico, dove già nelle prime ore della mattina si possono trovare a passeggio numerosi turisti. "Abbiamo avuto un buon inizio – dice Alessandra Cucurnia, dipendente de L’angolo di non solo outlet – e la maggior parte degli incassi avvengono nelle sere del weekend. È un aspetto diverso rispetto agli anni scorsi, grazie agli eventi che portano tante persone. Questo è un outlet e abbiamo prezzi vantaggiosi tutto l’anno: una differenza importante rispetto a un negozio normale". Infatti, secondo il titolare di Maras, Giulio Soresina. "La merce va in sconto dopo un solo mese in vetrina. Il periodo giusto sarebbe verso fine luglio, come si faceva una volta. Adesso è una gara agli acquisti ma è impossibile guadagnare". Anche Antonella Riccio, proprietaria di G Glamour, è della stessa opinione. "Quest’anno per la prima volta – dice – abbiamo deciso di non mettere tutto in sconto, perché continuerà ad arrivare merce fino ad agosto per cui abbiamo fatto solo un piccolo angolo con i vestiti primaverili al -30%, anche se i clienti acquistano di più la nuova collezione. E lo stesso discorso per l’inverno, non è corretto per i clienti che hanno comprato a prezzo pieno". Opinione condivisa anche da Roberta Galazzo di Wanda Boutique. "Tante persone attendono apposta il 4 luglio per fare acquisti, anche per i matrimoni. Ho la mia clientela fissa, ma qui c’è poca gente di passaggio, a parte quando c’è un evento. Ho messo tutto al -30% ma il rischio è di guadagnare sempre meno". È proprio nel momento di maggiore affluenza che i piccoli commercianti sperano di ottenere un maggiore ricavo. È così anche per Monia Petreni, proprietaria di I segreti di Audrey. "La merce appena arrivata una settimana fa – dice – è già scontata. Bisogna riportare gli sconti a fine stagione perché non ci sono più margini di guadagno. E deve essere lo stesso anche per le catene, contro cui i piccoli negozi non possono fare concorrenza. Il rischio è che le persone non comprino più a prezzo pieno e il prodotto venga sempre di più sminuito". Sulla stessa lunghezza d’onda, Monica Bianchi di Linea M: "Quest’anno siamo partiti a rilento e i saldi non hanno più lo stesso effetto di prima. È sbagliato il periodo e per noi piccole realtà è difficile. Abbiamo messo in sconto dal 20% al 40% merce di collezione. Ma non c’è più il rispetto verso chi ha comprato a prezzo pieno. Il rischio è che, scontando i prodotti, si svaluti la loro qualità. Per noi è troppo penalizzante e vedo di anno in anno il calo delle vendite in ribasso".
Saldi appena iniziati e già bocciati: "Il momento ideale è ad agosto"
Le iniziative serali a Sarzana sono state considerate un ottimo trampolino di lancio per lo shopping. Ma i negozianti non sono convinti. "La merce va in sconto dopo un solo mese di esposizione in negozio".











