"Siamo già a luglio inoltrato e il programma degli eventi estivi 2026 non è stato ancora stampato e distribuito. E, per di più, la sua pubblicazione in formato digitale sul web risale ad appena tre giorni fa. Davvero sconcertante per il quarto comune della Provincia, che vive in maniera significativa di turismo". E’ il j’accuse dell’ex capogruppo di minoranza consiliare Anteo Bonaccorsi (foto), che tira in ballo l’assessore Davide Caporaletti ed esprime più di una perplessità sulla funzione della Consulta del Turismo. "La programmazione è il pilastro di qualsiasi politica turistica seria – incalza Bonaccorsi –. Un calendario estivo non si costruisce in primavera inoltrata né si presenta a stagione iniziata. Deve essere definito nei mesi invernali, condiviso con gli operatori e promosso con largo anticipo, affinché strutture ricettive, attività commerciali, associazioni e visitatori possano organizzarsi e valorizzare al meglio le opportunità offerte dal territorio. Pubblicare il programma a luglio significa perdere mesi preziosi di promozione, limitare la capacità degli operatori di ‘vendere’ il territorio e rinunciare a intercettare quella fascia di turismo che pianifica le proprie vacanze con largo anticipo. Un danno economico per l’intero comparto".