Silenzi (Pd) interviene sulle tempistiche di uscita del cartellone degli eventi e non salva nessuno. "Nessuno sforzo per fare la differenza. Di solito un cartellone serve a promuovere una città con mesi di anticipo, mettendo gli operatori nelle condizioni di conoscere la programmazione e di utilizzarla per attrarre visitatori. Serve a presentare una località come più interessante, consentendo ai turisti di sceglierla per tempo e deve avere un forte contenuto attrattivo. Come semplice intrattenimento, a Civitanova può bastare uno spettacolo qualsiasi e pubblicizzarlo il giorno prima, ottenendo comunque una ottima partecipazione. Ma così vengono meno l’obiettivo di promozione turistica e le finalità economiche che la motivano". La critica coinvolge "l’Azienda Teatri che dovrebbe rappresentare il braccio operativo della programmazione culturale, un sindaco che ha tenuto per sé la delega alla cultura ma sembra più impegnato a seguire Vannacci e la propria carriera politica, e un assessore al turismo di cui l’ultima iniziativa è il tour negli stabilimenti balneari. Vengono persino penalizzate le iniziative dei commercianti. Nel frattempo siamo sommersi dalla pubblicità delle iniziative organizzate altrove".