Può una corsa diventare il racconto di un territorio? Sì, se si parla della Lunigiana Skyrace, in programma il 25 e 26 settembre. Una gara che non è nata attorno a un tavolo di lavoro né da un progetto studiato a tavolino, ma è partita da una una semplice telefonata, per poi proseguire con un caffè e una lunga conversazione tra due fivizzanesi accomunati dalla stessa passione per la montagna. Da una parte Andrea Jacomelli, guida ambientale escursionistica, guida ufficiale del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano e del Parco delle Alpi Apuane, alpinista da quasi trent’anni, rientrato a vivere a Fivizzano dopo quaranta tra Firenze, il Mugello e le montagne di tutta Italia. Dall’altra Domingo Cozzani, 39 anni, nato a Fivizzano, residente a Roma ma profondamente legato alla sua terra d’origine e trail runner appassionato.
"Mi ha dato il tuo numero tuo padre, mi piacerebbe parlarti", il messaggio che ha dato il via a tutto. L’idea era valorizzare l’Appennino lunigianese attraverso una gara di skyrunning che non fosse solo una competizione sportiva, ma un modo diverso di raccontare il territorio. "Spesso chi vive in un luogo straordinario finisce per considerarlo normale – racconta Jacomelli –. A volte bisogna allontanarsene e poi tornarci per coglierne davvero il valore." Da quell’intuizione è nato un percorso che parte dal cuore di Fivizzano e sale fino alla vetta della Nuda, attraversando antichi borghi, mulattiere, castelli e sentieri con affacci sulle Alpi Apuane. Oggi la manifestazione propone due gare, una da 45 chilometri con 2.500 metri di dislivello e una da 24 con 1.200 metri di dislivello, entrambe affiliate alla Federazione Italiana Skyrunning e fondatrici del circuito Tuscany Skytrail Tour. "La prima – spiegano i due organizzatori – è stata un’edizione pilota, riservata a pochi atleti di altissimo livello, tra cui la campionessa del mondo di skyrunning Giulia Marchesoni. Una scelta per verificare ogni dettaglio del percorso e dell’organizzazione prima di crescere. La macchina organizzativa si è consolidata grazie al lavoro di decine di volontari, tecnici e professionisti."









