HomePistoiaCronacaCadute tutte le accuse per Gaggioli: "Accertata la mancanza di dolo"L’avvocato del preside, Andrea Ferrini: "Una sentenza molto importante per il mio assistito che ha trascorso questo anno e mezzo con profonda amarezza". Indagine partita dal meccanismo di reclutamento dei docenti .Il preside Luca Haggioli ieri mattina a Pistoia dopo la sentenza di proscioglimento: indossa la maglietta realizzata per lui. dai suoi studenti in segno di solidarietàRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciNon luogo a procedere perché il fatto non costituisce reato: è finalmente finita l’odissea giudiziaria di Luca Gaggioli, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo di secondo grado di Quarrata Bonaccorso da Montemagno. La sentenza è di ieri mattina, martedì 7 luglio, quando Gaggioli è comparso in tribunale, a Pistoia, davanti al giudice per l’udienza preliminare Jaqueline Monica Magi.

"E’ stata accertata la mancanza di dolo, cioè la volontaria coscienza di non commettere reato – ha spiegato l’avvocato Andrea Ferrini del foro di Pistoia, difensore di Gaggioli – anche la Procura ha concluso che mancavano i presupposti per il rinvio a giudizio per tutti i 42 capi d’imputazione. Una sentenza significativa, molto importante per il mio assistito che ha trascorso questo anno e mezzo con profonda amarezza. Adesso si attendono i 30 giorni per la motivazione". Il procedimento era stato avviato nel febbraio 2025, in seguito a un’indagine riferita all’anno scolastico 2024-2025. L’indagine era iniziata sulle modalità di reclutamento degli insegnanti, per il complesso meccanismo delle graduatorie Gps e Mad. Da lì si era allargata ad altri capi d’imputazione, tra cui le attestazioni di frequenza dei tirocinanti per l’abilitazione all’insegnamento, fino a ipotizzare il reato di falso ideologico e in atto pubblico. A causa di tutto il procedimento, per Gaggioli era stata anche chiesta la misura interdittiva della sospensione del servizio, misura che poi il tribunale del riesame di Firenze aveva annullato a luglio 2025, permettendo al dirigente di tornare a svolgere le sue funzioni al Bonaccorso.