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10 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 8:11
A Bari una docente 66enne della scuola dell’infanzia è stata punita dal preside con una sanzione disciplinare “perché non si alzava dalla sedia”. Sempre in Puglia, in una primaria, a una maestra è stato fatto un richiamo scritto per aver postato sui social delle generiche considerazioni sulla scuola e ad un professore di un professionale, il preside, ha somministrato una “censura” per una festa di compleanno, durante l’intervallo, non autorizzata. Sono solo tre delle centinaia di casi che ogni anno i sindacati devono affrontare per far fronte a dirigenti scolastici che sono allo stesso tempo pubblici ministeri e giudici.
Un sistema che Gilda Scuola ha deciso di denunciare con la volontà di giungere ad un obiettivo: la creazione di organismo terzo, un consiglio superiore della docenza. La proposta arriva dal coordinatore nazionale del sindacato Vito Castellana. Ad oggi la sanzione disciplinare è emessa sulla base del Decreto Legislativo 165/2002 e del contratto nazionale oltre che del codice di comportamento disciplinare dei dipendenti dell’Amministrazione dello Stato.






