HomeMagazineLibriSalman Rushdie per l’apertura di PordenoneleggeIl famoso indovinello veronese - una delle prime attestazioni di italiano volgare - faceva un elogio: “Semina chi scrive”, perché...Il famoso indovinello veronese - una delle prime attestazioni di italiano volgare - faceva un elogio: “Semina chi scrive”, perché...Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciIl famoso indovinello veronese - una delle prime attestazioni di italiano volgare - faceva un elogio: “Semina chi scrive”, perché sparge sul foglio bianco parole di nero inchiostro. Termini rovesciati nel motto di Pordenonelegge 2026, 27ª edizione presentata ieri con il “volto” del democratico tarassaco, o “soffione” a palla, pianta spontanea che cresce anche tra le crepe del cemento, diffondendosi facilmente: “Semina chi legge”. Ovvero, se il libro assomiglia al fiore del tarassaco, l’atto di leggere e condividere un libro assomiglia al soffio del vento, che sparge i semi con leggerezza oltre ogni barriera, magari casualmente. Cambiando così la vita, lo sguardo e la prospettiva delle persone.

Lo ha dichiarato con fermezza il presidente Michelangelo Agrusti, insieme a tutto lo staff del festival, che prevede anche Una Piazza Piena di Libri (da acquistare). Consapevoli, i responsabili, della derivazione della parola “cultura” dal latino còlere, coltivare: "Questa edizione nasce dentro un tempo attraversato da domande urgenti, conflitti che continuano a ferire il mondo, trasformazioni tecnologiche che moltiplicano le possibilità dell’umano ma insieme ne interrogano l’identità. In questo scenario, la cultura non è un rifugio, ma una bussola". A Pordenonelegge, dal 16 al 20 settembre, con l’intervento conclusivo, in presenza, del presidente Sergio Mattarella, si incontreranno 650 protagonisti internazionali della letteratura, della poesia e del pensiero. Da Salman Rushdie, che inaugurerà il calendario dei 350 eventi, a Michel Houellebecq, che porterà la sua opera omnia poetica, o Daniel Schulz che entrerà nella quotidianità dell’Ucraina in guerra.