PORDENONE - Avrà il “volto” di un tarassaco, pianta spontanea che cresce ovunque, anche tra le crepe del cemento, “democratica” come la lettura, la ventisettesima edizione di Pordenonelegge - Festa del libro e della libertà, che dal 16 al 20 settembre tornerà ad abitare la città di Pordenone e il territorio, confermandosi tra gli appuntamenti più riconosciuti e attesi della scena culturale nazionale. Sarà lo scrittore e saggista Salman Rushdie - un nome che fin dalla pubblicazione de “I versi satanici” nel 1988, con successiva fatwa dell’ayatollah Khomeini, è diventato sinonimo della libertà di scrittura e di espressione - a inaugurare il festival, mercoledì 16 settembre, al Teatro Verdi di Pordenone, dove sarà protagonista di un incontro dedicato ai suoi amori letterari e alla sua straordinaria opera. Un’apertura di altissimo profilo, nel segno della letteratura intesa come espressione di libertà, immaginazione e coraggio. Con un evento destinato a lasciare il segno nella storia della rassegna, a pochi mesi dall’inaugurazione di Pordenone Capitale italiana della Cultura, il festival si chiuderà con l’intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, domenica 20 settembre.
Pordenonelegge, Rushdie e Mattarella alla festa dei libri. Il programma
PORDENONE - Avrà il “volto” di un tarassaco, pianta spontanea che cresce ovunque, anche tra le crepe del cemento, “democratica” come la lettura, la ventisettesima...







