LENDINARA (ROVIGO) - Le bocce, un gioco senza tempo. È il titolo della tesina che Greta Bianconi, ha scritto e presentato ai propri professori per l’esame di terza media alla scuola Alberto Mario di Lendinara. Quattordici anni, tesserata con la Bocciofila Granzette (da sette anni è seguita dal tecnico Loris Corà), Greta è fresca campionessa regionale under 15 femminile nella gara di tiro di precisione e nel trofeo Città di Bassano si è classificata al secondo posto nella gara di tiro di precisione. L’introduzione presentata da Greta ai professori della terza D è stata: “Da 4 anni le bocce sono entrate nella mia vita in modo allegro e divertente; pratico questo sport a livello agonistico e in questi anni è stato per me un luogo sicuro in cui crescere e in cui costruire me stessa”. La sua storia, ha conquistato anche il quotidiano sportivo per eccellenza, La Gazzetta dello Sport.
La tesina Nella tesina Greta ha pensato ai collegamenti con tutte le materie, da italiano con "Lezioni americane" di Italo Calvino, arte con l'opera di Henri Matisse dal titolo “Il gioco delle bocce” del 1908, religione partendo da una frase di papa Francesco “lo sport è una grandissima opportunità per esprimere il meglio di sé”, inglese con "My favourit sports, bowls", spagnolo con "petanque", educazione fisica con le regole del gioco, scienze con l’apparato muscolo-scheletrico, geografia con la Turchia che nel 2024 ha ospitato i mondiali senion Raffa e l’anno scorso quelli Under 18/23, ed educazione civica con il fair play nelle bocce. «I miei insegnanti si sono stupiti, erano tutti molto curiosi e mi hanno fatto tante domande, alcuni non sapevano che facessi bocce come sport e altri non sapevano nemmeno l’esistenza di questa disciplina. L’anno prossimo frequenterò l’Istituto De Amicis a Rovigo all’indirizzo amministrazione finanza e marketing». «Quando provo a convincere un amico a giocare a bocce gli dico subito per prima cosa che non è uno sport “per vecchi” ma è uno sport che ultimamente si sta molto sviluppando nel mondo dei ragazzi e poi che insegna a gestire le proprie emozioni, a non essere invidiosi dell’atleta che vince e dà la possibilità di conoscere tante persone, dai bambini di 8 anni ai senior di 80, arricchendo il proprio bagaglio personale». «Sono reduce da uno stage a Mestre con il ct nazionale che farà anche il 24 luglio: prima però il 5 luglio disputerò il master a Murano e il 5-6 settembre a Roma con i campionati Italiani».I complimenti E i complimenti sono arrivati anche dal presidente federale Roberto Favre: «La storia di Greta è la dimostrazione lampante che le bocce sono uno sport incredibilmente frizzante, moderno e accessibile a tutte le età. Stiamo assistendo a un ricambio generazionale straordinario, eppure combattiamo ancora contro il falso mito che questa sia una disciplina riservata solo ad atleti in avanti con gli anni – le parole del presidente federale - Quando una ragazza decide di portare le bocce all'esame di terza media, significa che siamo andati oltre gli stereotipi: Greta non ha solo dimostrato maturità, ma è diventata un'ambasciatrice dei valori di precisione, strategia e rispetto che il nostro sport insegna. È questa la linfa vitale che serve al nostro movimento».







