TREVISO - Gli attici, le auto di lusso e le disponibilità finanziarie restano confiscati. La Cassazione ha rigettato i ricorsi presentati da Alberto Vazzoler e dai terzi interessati, confermando il provvedimento di prevenzione patrimoniale che aveva colpito il patrimonio ritenuto riconducibile all’ex broker ed ex dentista, 67 anni, residente a Musile di Piave ma conosciuto anche nella Marca, in particolare a Roncade, dove aveva abitato. Il verdetto chiude, almeno su questo fronte, la lunga battaglia giudiziaria sui beni. La Cassazione ha confermato quanto già stabilito dal Tribunale e dalla Corte d’appello di Milano: secondo i giudici, quel patrimonio non sarebbe stato adeguatamente giustificato rispetto ai redditi leciti dichiarati e sarebbe riconducibile, direttamente o attraverso intestazioni formali a società e familiari, a Vazzoler.

Il pacchetto di beni finito allo Stato è consistente. Comprende un attico in piazza della Frutta, nel cuore di Padova, e un attico a Jesolo, in piazza Drago, formalmente inserito nell’operazione legata alla società Mare Calmo. Confiscate anche due auto di lusso: una Maserati Levante diesel con targa del Principato di Monaco e una Jaguar XK 5.000 anche questa con targa monegasca. Restano invece fuori dal perimetro della confisca, secondo quanto già emerso, l’imbarcazione Venice Thunder, che era stata restituita. Sul fronte finanziario, il provvedimento riguarda anche oltre 2,5 milioni di euro. In particolare, nelle carte viene indicata la somma di 2.500.468 euro depositata su un conto corrente intestato a Immobiliare 5 Stelle srl e acceso presso la Cassa di Risparmio di Bra, ma ritenuta dai giudici riconducibile a Vazzoler. Nel precedente provvedimento erano state indicate disponibilità complessive per circa 2 milioni e 544mila euro.