<p>Satispay punta su azioni ed Etf e lancia anche tre diverse carte di debito.
Una doppia mossa, quella della società italiana di pagamenti, pensata per attrarre gli investitori e sottrarre quote di mercato alle banche tradizionali.
La base di partenza sono i risultati ottenuti finora: 6,5 milioni di utenti, 450 mila attività commerciali convenzionate, un fatturato annualizzato di 120 milioni e una valutazione di oltre un miliardo.
Numeri raggiunti grazie al lancio progressivo di una serie di nuovi prodotti come il salvadanaio remunerato, il buy now pay later e l'ingresso nel mondo del welfare aziendale. </p><p>A tutto ciò si aggiungono ora gli investimenti in azioni ed Etf, più le carte di debito.
Servizi che aiuteranno Satispay ad arrivare al break even nel 2027 e che dal 2028 dovrebbero garantire il 25-30% dei ricavi. «Vogliamo aiutare gli italiani a passare da semplici risparmiatori a veri investitori, mettendo a disposizione strumenti chiari e accessibili», commenta il co-fondatore e ceo Alberto Dalmasso. «La prospettiva è diventare la piattaforma finanziaria più amata.









