<p>Toyota rafforza la propria presenza industriale negli Stati Uniti e riduce la dipendenza dal Messico, andando di fatto incontro a quello che è l'obiettivo dichiarato del presidente Usa Donald Trump.
Il costruttore giapponese ha annunciato il trasferimento di parte della produzione del pick-up Tacoma dallo stabilimento messicano di Tijuana a quello di San Antonio, in Texas, nell'ambito di un piano di investimenti da 3,6 miliardi di dollari.</p><p>L'operazione prevede la realizzazione di una seconda linea produttiva nell'impianto texano, dove oggi vengono assemblati pick-up full-size e Suv, e la creazione di circa 2 mila nuovi posti di lavoro entro il 2030.</p><p>La decisione arriva mentre i negoziati tra Stati Uniti e Messico per il rinnovo dell'accordo commerciale nordamericano restano in una fase di stallo e dopo la scadenza, il 1° luglio, fissata dall'amministrazione Trump senza che sia stata raggiunta un'intesa.
Le auto importate dal Messico continuano così a essere soggette a dazi statunitensi fino al 25%, spingendo i costruttori a rivedere le proprie strategie produttive.</p><p>Il Tacoma è il pick-up di medie dimensioni più venduto negli Stati Uniti.
Nel 2025 Toyota ne ha consegnati un numero record di 274.638, in crescita del 42% rispetto all'anno precedente, mentre nei primi sei mesi del 2026 le vendite sono aumentate di quasi il 10%.















