Arzachena08 luglio 2026 alle 01:37

Processo a tappe forzate per l’omicidio di Cinzia Pinna, il Tribunale di Tempio ha fissato la prima udienza gup il 13 luglio, lunedì prossimo. Sotto accusa c’è l’imprenditore di Arzachena, Emanuele Ragnedda, al quale vengono contestati i reati di omicidio volontario, occultamento di cadavere, calunnia e cessione di cocaina. I fatti sono quelli, ben noti, avvenuti la notte del 12 settembre scorso a Conca Entosa, la tenuta di Ragnedda nelle campagna di Palau. Secondo la pm Noemi Mancini, Emanuele Ragnedda (42 anni) avrebbe fatto salire sulla sua auto Cinzia Pinna, che barcollava sulla strada, in una condizione di evidente malessere, quindi avrebbe dato alla donna della cocaina. Tutto sarebbe avvenuto nelle cuore della notte, nelle primissime ore del 12 settembre dell’anno scorso. L’imprenditore (che ha sempre sostenuto di essere stato aggredito) è accusato di avere ucciso Cinzia Pinna con tre colpi di pistola indirizzati al viso.

L’imprenditore è assistito dai penalisti Luca Montella e Gabriele Satta. I due avvocati di Ragnedda non hanno voluto rilasciare dichiarazioni. Lunedì potrebbero costituirsi parte civile, oltre ai legali della famiglia di Cinzia Pinna (Antonella e Nino Cuccureddu) anche la ex compagna di Ragnedda, Rosa Maria Elvo e Luca Franciosi (un conoscente dell’imprenditore, presunta vittima di calunnia) rappresentati dagli avvocati Francesco Furnari, Maurizio e Nicoletta Mani.