Oltre alla contestazione di omicidio per il delitto Cinzia Pinna, per Emanuele Ragnedda c’è un’altra pesante accusa. L’imprenditore, stando al capo di imputazione firmata dalla pm Noemi Mancini, avrebbe calunniato l’amico Luca Franciosi.

Ragnedda, stando agli atti, prima di essere arrestato, raccontò ai Carabinieri che il corpo della vittima era stato gettato in mare da Franciosi. Per quest’ultimo però è stata chiesta l’archiviazione.