Ci sono storie che cominciano con uno “schiaffo”. Salvatore Bocchetti, amministratore delegato di Zaccanti SpA, si siede nella sede bolognese del Resto del Carlino e racconta a "Money Vibez Stories" un percorso che nessuno, tantomeno lui, avrebbe potuto disegnare a tavolino. Perché quando un ragazzo siciliano parte da Comiso per laurearsi a Bologna con in tasca un solo sogno, ereditare l’azienda di famiglia, e scopre che quel sogno gli è stato tolto senza preavviso, di solito succede una di due cose. O ci si arrende, o viene fame. A Salvatore Bocchetti venne una fame incredibile.
Ma andiamo con ordine, perché la sua è prima di tutto la storia di un'azienda che tutti, prima o poi, incontriamo nel momento più fragile della vita.
Un'azienda nata nel 1954 e una tecnica rivoluzionaria
Zaccanti è una società commerciale fondata a Bologna nel 1954 da Franco Zaccanti, nonno di quella che sarebbe diventata la moglie di Bocchetti. Nasce distribuendo strumentario per la chirurgia. Ma la vera svolta porta il nome di Carlo Zaccanti, il suocero che Bocchetti non ha mai conosciuto: fu lui, con lungimiranza e visione, a portare per la prima volta in Italia la laparoscopia, la chirurgia mininvasiva, quando in quel campo comandava la Germania. Costruì un mercato, diffuse una tecnica, cambiò il modo di operare.








