Oggi il Comune di Milano ha emanato un’ordinanza volta a ridurre o a sospendere il lavoro dei rider nelle ore più calde. L’assessore regionale Bertolaso invece, sollecitato sulla questione dalla consigliera di Italia Viva, Lisa Noja, ha rimandato le decisioni “al 2027”.

Asfalto rovente, reperibilità dalle 8 alle 21, paghe irrisorie, niente pause né acqua per i rider di Glovo e altre piattaforme di delivery food attive a Milano e nel resto d'Italia. In questi giorni in cui la città è attraversata da un'ondata di caldo eccessivo, con temperature che hanno raggiunto – fino a settimana scorsa – i 38 gradi percepiti e un'umidità molto elevata, le loro condizioni di lavoro estreme non sono passate inosservate.

A muoversi per prima sono stati i sindacati, in particolar modo Uil e Usb, che hanno espresso preoccupazione e lanciato un appello a Comune di Milano, a Regione Lombardia e al Governo affinché ci si mobiliti per cambiare una situazione diventata oramai insostenibile, e non solo per questioni legate al caldo. Un appello raccolto immediatamente dalla consigliera regionale di Italia Viva Lisa Noja che proprio oggi, martedì 7 luglio, in sede di Consiglio Regionale ha presentato un'interrogazione a risposta immediata, la numero 1291, chiedendo all'assessore al Welfare, Guido Bertolaso, di farsi carico non solo di tutte le persone fragili – le cui condizioni sono a rischio per il grande caldo in corso – ma anche dei rider che ogni giorno lavorano in strada sottoposti a intemperie e senza tutele. La risposta di Bertolaso non si è fatta attendere. L'assessore ha prima ricordato che esiste già un ordinanza regionale, la 484/2026 del 9 giugno, che tutela i lavoratori esposti agli effetti del caldo. Ma l'ordinanza – come sottolineato a Fanpage.it da Noja – protegge solo edili e agricoltori vietando loro il lavoro nelle ore più calde. I rider, in quanto lavoratori autonomi, che non possono permettersi di fermarsi senza perdere il guadagno, ne sono esclusi. Per questo Noja ha chiesto che le tutele vengano estese anche a loro in modo cogente, non affidato alla discrezionalità delle piattaforme. Bertolaso in generale si è mostrato interessato e pronto a collaborare laddove necessario ma – come da lui stesso detto – intende attivarsi "a partire dal 2027", non prevedendo quindi alcun intervento imminente per affrontare le ondate di caldo previste in questi giorni e settimane. La consigliera Noja si è definita, pertanto, del tutto insoddisfatta della risposta ricevuta.