di
Chiara Barison
Arrestato anche un ex poliziotto, le avevano versato soldi. Scoperta una «camera di tortura»
L’attentato di Monaco ha provocato il primo morto. E non è nessuna delle tre persone rimaste ferite per lo scoppio della bomba. Il cadavere rinvenuto intorno alle 23 di lunedì alle porte di Kiev appartiene ad Anastasia Berezovska, la donna ucraina di 39 anni sospettata proprio di aver posizionato l’ordigno che ha gravemente ferito l’oligarca di Dnipro Vadim Ermolaev, la compagna Anna Nasobina e il figlio tredicenne della coppia.
Secondo quanto riferito dal giornale di Kiev Ukrainska Pravda, il corpo di Berezovska presentava diverse ferite d’arma da fuoco alla testa e alcuni bossoli erano sparpagliati nelle vicinanze. Gli investigatori — che erano sulle sue tracce da quando il 3 luglio l’Interpol aveva diramato una Red Notice per sollecitare l’identificazione e l’arresto della donna avvistata a Francoforte — adesso hanno concentrato i loro sforzi su altre due persone.











