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Anastasiia Berezovska, la donna sospettata dell’attentato contro l’oligarca ucraino Vadym Iermolaiev della settimana scorsa nel Principato di Monaco, è stata trovata morta vicino a Kiev, la capitale dell’Ucraina. Lo ha confermato martedì mattina il Servizio di sicurezza dell’Ucraina (Sbu), l’agenzia dei servizi segreti che si occupa di controspionaggio e lotta al terrorismo. Il suo corpo è stato trovato lunedì sera con colpi di arma da fuoco alla testa.

La notizia era stata anticipata dal quotidiano ucraino Ukrainska Pravda, che aveva citato proprie fonti tra le forze dell’ordine. L’Sbu ha detto anche che due uomini sono stati fermati con l’accusa di omicidio: uno è un ex agente delle forze dell’ordine, mentre l’altro un funzionario dell’intelligence militare ucraina che avrebbe confessato l’omicidio, dicendo di averlo compiuto assieme a un’altra persona. Sono state aperte indagini, e sul corpo di Berezovska è stata disposta un’autopsia.

Lunedì 29 giugno una persona aveva lasciato uno zaino pieno di esplosivo davanti alla casa di Iermolaiev, che vive nel Principato dal 2022. La bomba era esplosa mentre lui, la moglie e il figlio quindicenne rientravano a casa: tutti e tre erano stati feriti, la donna in modo grave. L’Interpol, l’organizzazione che coordina a livello internazionale la polizia criminale, aveva emesso un mandato di arresto internazionale nei confronti di Berezovska, che ha 39 anni ed è cittadina ucraina, con l’accusa di tentato omicidio, di aver piazzato un esplosivo in un luogo pubblico e di associazione a delinquere.