Un soldato di 18 anni è il più giovane caduto della Russia nella guerra con l'Ucraina. Il ragazzo, nato nel 2008, è morto poco più di due mesi dopo essere stato reclutato. Nikita Malyshev, giovanissimo soldato di origini buriate nato nell'insediamento di Poperechnoye, aveva due mesi in meno della prima e più giovane fino a ora vittima russa al fronte, rende noto il sito di notizie indipendente Vazhnie istorii, citando il necrologio pubblicato su 'Gente di Baikal'. Malyshev aveva firmato il contratto con il ministero della Difesa il giorno dopo il suo diciottesimo compleanno.

Secondo il suo necrologio, la sua "tranquilla vita studentesca presso l'istituto tecnico che frequentav è stata interrotta dal dovere verso la Patria". Lo scorso 12 giugno, il giovane è morto vicino al villaggio di Veseloe, nella regione di Zaporizhzhia, dove prestava servizio come artigliere in un plotone di missili antiaerei. Malyshev era due mesi più giovane di Alisher Svirin, il primo soldato di carriera nato nel 2008, morto lo scorso maggio.

Zelensky: "Eliminiamo 30mila russi al mese"Dall'inizio del conflitto, secondo il Center for Strategic and International Studies, la Russia ha perso 1,4 milioni di uomini tra morti e feriti. L'esercito ucraino "elimina" circa "30mila soldati russi" ogni mese, e "non ne siamo fieri", dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, durante il Forum sull'industria della difesa che precede il summit della Nato ad Ankara. "I droni e le diverse tecnologie di combattimento a distanza - afferma - rappresentano un cambiamento rivoluzionario nella tecnologia, nella tecnologia della guerra. Quindi, in Ucraina, mentre difendiamo le nostre posizioni in prima linea, in una guerra di autodifesa pienamente giustificata, eliminiamo circa 30mila soldati russi ogni mese".