Legnano, 7 luglio 2026 – La Procura di Busto Arsizio chiede il massimo della pena per Andrea Mostoni. Nel processo per l'omicidio di Vasilica Potincu, la donna trovata uccisa il 25 maggio 2025 nel suo appartamento di via Stelvio a Legnano con un coltello conficcato nella schiena, il pubblico ministero Ciro Caramore ha invocato la condanna all'ergastolo per il trentenne di Robecco sul Naviglio.

Nella lunga requisitoria davanti alla Corte d'Assise, il pm ha ricostruito quella che ha definito una catena di prove "solida e univoca”, composta da immagini delle telecamere di videosorveglianza, tabulati telefonici, accertamenti scientifici e comportamenti successivi al delitto che, secondo l'accusa, non lascerebbero dubbi sulla responsabilità dell'imputato.

L’inchiesta

Le indagini si erano inizialmente concentrate su più piste, comprese quelle che portavano all'ex marito della vittima e a un ex proprietario di casa che in passato l'aveva minacciata. Entrambe sono state però escluse dagli investigatori, che hanno rivolto l'attenzione su Mostoni anche grazie alle indicazioni di un cliente della donna, con il quale Vasilica Potincu aveva instaurato un rapporto di fiducia.

Per la Procura il movente sarebbe maturato all'interno di un rapporto sempre più ossessivo. Mostoni avrebbe prestato denaro alla donna nella speranza di trasformare il loro rapporto in una relazione sentimentale e, di fronte ai ripetuti rifiuti e alla mancata restituzione del denaro, avrebbe sviluppato un crescente rancore. I carabinieri all’esterno del palazzo in via Stelvio a Legnano (Milano), dov’è stata uccisa Vasilica Potincu