La mezzanotte e mezza tra sabato e domenica è passata da pochi minuti. Andrea Mostoni, 28 anni, chiama un amico: a casa sua, a Canegrate, si sono ritrovati alcuni ragazzi per passare la serata. Lui li raggiunge. È l’ultimo ad arrivare. Ma non indossa la felpa a righe che i carabinieri troveranno mercoledì mattina durante le perquisizioni nel suo appartamento a Robecco sul Naviglio. È stesa su uno stendino. Ma è già prima dell’alba di domenica che il 28enne fa alcune ricerche sul sito di Legnano news, prima cioè che il cadavere di Vasilica Potincu, la escort di 35 anni uccisa sabato sera con nove coltellate, venga trovata da un inquilino del palazzo in via Stelvio proprio a Legnano. Martedì Mostoni, invece, digita su internet «celle telefoniche e tabulati: cosa sono». Le notizie della morte di Vasilica escono sui giornali. La caccia al killer passa dagli incroci tra i conta targhe e le «tracce» lasciate dai dati dei cellulari.
Vasilica Potincu uccisa da Andrea Mostoni: lui cercava foto di cimiteri e morti violente, lei aveva paura perché «era ossessivo»
La donna, 35 anni, è stata trovata senza vita a Legnano. Tre giorni dopo il femminicidio, Mostoni aveva pagato 170 euro un’altra prostituta. Per i pm l'uomo mostra «totale assenza di empatia»














