Prato, 7 luglio 2026 – C'è un luogo a pochi chilometri da Prato che molti conoscono di nome, ma che in pochi hanno davvero esplorato. È la Riserva naturale Acquerino Cantagallo, il grande bosco dell'Appennino pratese, un patrimonio di faggete, castagneti, sorgenti, animali selvatici e antichi sentieri che per secoli sono stati percorsi da carbonai, pastori e castanicoltori. Un luogo che custodisce una straordinaria ricchezza naturalistica e culturale, ma che ancora oggi rimane, almeno in parte, fuori dai grandi circuiti del turismo escursionistico.

Proprio per raccontarne la storia, la natura e gli itinerari nasce la nuova guida "Riserva Naturale Acquerino Cantagallo", che sarà presentata il 23 luglio, alle 21, al Centro visite di Cantagallo, nell'ambito della seconda edizione del Festival della Riserva, la rassegna promossa dal Comune di Cantagallo in programma in quei giorni. L'autore è il giornalista e appassionato di cammini Andrea Cuminatto, che, dopo aver dedicato una guida all'intero Appennino pratese, ha scelto di approfondire questo angolo di Toscana. Andrea Cuminatto

Com'è nata l'idea di dedicare un'intera guida alla Riserva?

"L'anno scorso avevo pubblicato una guida con trenta escursioni nell'Appennino pratese. Anche la Riserva era presente, ma inevitabilmente occupava solo una parte del volume. Mi sono reso conto che qui c'era molto altro da raccontare: non solo sentieri, ma storia, natura, tradizioni, biodiversità. Nel frattempo il Comune di Cantagallo ha iniziato un importante lavoro di valorizzazione della Riserva e così ho proposto di realizzare una guida interamente dedicata a questo territorio".