Rendezvous Italy porta otto startup europee, di cui cinque italiane, dentro un percorso di accelerazione pensato per avvicinare tecnologie spaziali e mercato statunitense. Il programma collega selezione, formazione e confronto diretto con l’ecosistema del New Mexico, con l’obiettivo di aiutare le imprese a misurarsi con investitori, procurement pubblico e applicazioni dual use

Otto startup europee, cinque delle quali italiane, iniziano da Mesagne il percorso di Rendezvous Italy – International Space Accelerator, nato per accompagnare startup e Pmi spaziali europee verso il mercato statunitense, dove opportunità commerciali, programmi governativi e domanda della difesa seguono regole spesso difficili da affrontare senza una presenza locale.

L’iniziativa, presentata oggi, è promossa dal Distretto tecnologico aerospaziale pugliese e da Q Station, hub di innovazione con sede ad Albuquerque, con il coinvolgimento di SpaceWERX, la struttura della U.S. Space Force dedicata alle tecnologie emergenti.

Una selezione costruita sulle tecnologie dual use

Alla call hanno risposto 59 realtà provenienti da undici Paesi, 38 italiane e 21 straniere. Le otto selezionate lavorano su ambiti diversi ma collegati, dalla navigazione autonoma all’intelligenza artificiale in orbita, fino alla manifattura additiva spaziale, alla sorveglianza degli oggetti orbitanti e alle comunicazioni satellitari. La scelta riflette l’impostazione del programma, orientato verso tecnologie con possibili applicazioni sia civili sia militari e con un potenziale interesse per il mercato americano.