<p>??Il primo passo nello spazio l’Italia lo ha compiuto oltre sessant’anni fa,<strong> con il lancio del San Marco</strong>.

Da quel 15 dicembre 1964, quando l’Italia divenne il terzo Paese al mondo (dopo Stati Uniti e Unione Sovietica) a mettere in orbita un proprio satellite, <strong>la corsa allo spazio è cambiata radicalmente</strong>. <span contenteditable="false"> </span>Oggi la corsa allo spazio si gioca soprattutto sul terreno industriale. </p> <p> </p> <p>Secondo la Space Foundation, il <strong>mercato mondiale ha raggiunto nel 2024 un valore di 613 miliardi di dollari </strong>e potrebbe sfiorare i mille miliardi entro il 2032.

Gli Stati Uniti continuano a guidarne l’espansione, la Cina accelera grazie ai massicci investimenti privati, mentre l’Europa prova a ritagliarsi un <strong>ruolo sempre più centrale nella nuova economia orbitale</strong>.

In questo scenario anche l’Italia può giocare una partita da protagonista. </p> <h2><strong>La filiera italiana: oltre 500 imprese, tutte molto giovani</strong></h2> <p>Secondo il rapporto realizzato da Intesa Sanpaolo e presentato ieri dal chief economist della banca <strong>Gregorio De Felice</strong>, la Space Economy italiana ha generato nel 2025 circa 7 miliardi di euro di valore aggiunto e 8 miliardi di esportazioni, pari all’1,2% dell’export manifatturiero nazionale.