Le persone si sono riunite per contrastare anche la legge che consente di modificare senza passare dal Parlamento la protezione del parco naturale
È successo domenica a Es Trenc, una delle spiagge più famose di Maiorca, sulla costa meridionale dell’isola, e non è la prima volta che questa zona diventa il centro di una mobilitazione ambientale. Una fila di persone lunga 3 km, con le mani unite e i piedi immersi nel Mediterraneo. È il gesto simbolico scelto da circa 10mila cittadini per chiedere la protezione di uno degli ultimi tratti di costa ancora preservati delle Baleari. La protesta nasce dalla preoccupazione per alcune recenti modifiche normative introdotte dal Governo delle Baleari, che secondo gli ambientalisti potrebbero indebolire le tutele in vigore per l’area e aprire la strada a nuove trasformazioni capaci di aumentare la pressione turistica. Per questo attivisti, residenti e famiglie sono scesi in spiaggia con lo slogan «Es Trenc non si tocca».
Es Trenc, una spiaggia che è molto più di una spiaggia
Situata nel sud di Maiorca, Es Trenc è famosa per la sabbia chiara, le acque trasparenti e soprattutto per il suo valore naturalistico. Alle spalle dell’arenile si trovano dune, zone umide e le saline di Es Trenc, habitat fondamentali per numerose specie animali e vegetali. Proprio queste caratteristiche hanno reso la zona un simbolo della conservazione ambientale dell’isola. Nel 2017 l’area è stata inserita nel Parco naturale di Es Trenc-Salobrar de Campos, con l’obiettivo di limitarne la pressione turistica e proteggere gli ecosistemi costieri.











