Da settimane pubblica video di persone di fede islamica in gruppo o da sole, tra cui donne coperte col burqa, chiamato in un reel - diventato virale - “sacco della spazzatura”. Adesso, invece, è la stessa Silvia Sardone, insieme ad Anna Maria Cisint e Susanna Ceccardi (anche loro eurodeputate della Lega) a indossare un velo sul volto, in segno di protesta.Le tre si sono presentate in plenaria al Parlamento europeo di Strasburgo con un bavaglio nero e hanno annunciato di aver inviato una lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per sottoporgli le loro preoccupazioni su “come l'Islam politico rappresenti un rischio per la tenuta democratica delle nostre istituzioni”, hanno detto. Nella missiva si legge che “la promozione di modelli politici e sociali fondati sulla prevalenza della legge religiosa rispetto a quella dello Stato risultano di fatto sovversivi del nostro ordinamento costituzionale”. Le tre chiedono a Mattarella un incontro al Quirinale, invocando le “minacce ricevute da gruppi islamisti” come ragione dell'urgenza. “Come sapete, gli islamisti hanno lanciato una pioggia di denunce nei nostri confronti, con l'obiettivo di zittire le nostre battaglie che sono questioni di libertà”, ha detto Sardone, “è un modus operandi che si ripete da associazioni vicine ai Fratelli Musulmani”. Ha aggiunto di essere già sotto scorta insieme alle colleghe per minacce di morte ricevute. Cisint ha annunciato un'interrogazione alla Commissione europea per chiedere di “dichiarare i Fratelli Musulmani come organizzazione terroristica”. Ceccardi ha concluso parlando di “islamizzazione già in atto” e di “donne integralmente velate che girano nelle nostre città e violano norme di pubblica sicurezza tramite il giustificato motivo religioso”.“Islamista”, tuttavia, non è sinonimo di “musulmano”. “Islamismo”, nel dibattito corrente - più che come significato accademico - indica specificamente un insieme di ideologie politiche che mirano a organizzare la società e lo stato secondo i principi della legge islamica (una corrente interna al mondo musulmano, minoritaria e distinta dalla pratica religiosa personale). Usare “islamisti” per riferirsi a chi indossa il velo in città sarebbe un uso impreciso del termine: attribuisce a un atto individuale o civile una connotazione di militanza politica che non è necessariamente presente nelle persone identificate dai video di Sardone.