di Daniela Mastromatteimartedì 30 giugno 20264' di letturaDa una parte una denuncia alla Procura, dall’altra una durissima controreplica politica. Il caso del video pubblicato il 12 giugno dall’europarlamentare e vicesegretaria della Lega Silvia Sardone si trasforma in uno dei primi grandi scontri dell’estate sul tema dell’immigrazione, dell’integrazione e del rapporto tra libertà religiosa e identità nazionale. Nelle scorse ore è stato infatti presentato un esposto alla Procura di Milano, alla Questura, ai Carabinieri e al Garante per la protezione dei dati personali in relazione al filmato girato a Torino, nel quale la Sardone si rivolge a una donna completamente velata che spinge un passeggino.Nel video l’europarlamentare dice alla donna: «Immagino che qualcuno la stia costringendo». La replica è immediata: «Io sono più libera di lei». La leghista insiste: «In Italia lei non dovrebbe andare in giro velata interamente e mi dispiace per sua figlia che probabilmente crescerà velata come lei. Immagino che qualcuno la stia costringendo». Poi ancora: «Può alzarsi il velo? Perché non lo può fare?». La donna risponde: «Io sono libera di tenerlo». E la parlamentare conclude: «No, in Italia no. Sa cosa deve fare? Vada a Islamabad».Silvia Sardone contro il velo integrale: "Vada a Islamabad". E gli islamici la trascinano in tribunaleLa battaglia di Silvia Sardone contro il velo islamico, incessante, prosegue. La vicesegretaria leghista ha infatti film...DIECI FIRMATARI
Islamici denunciano la Sardone: "Molesta le donne col velo" | Libero Quotidiano.it
Da una parte una denuncia alla Procura, dall’altra una durissima controreplica politica. Il caso del video pubblicato il 12 giugno d...






