Roma – Diventa una serie per Sky “La bella stagione”, liberamente ispirata all’omonimo libro di Gianluca Vialli, Roberto Mancini e i calciatori della Sampdoria campione d’Italia, a cura di Pierdomenico Baccalario, sull’epica cavalcata che portò la squadra a vincere lo scudetto del 1990-1991. Prodotta da Sky Studios e Groenlandia, la serie sarà scritta da Davide Lantieri, Michele Pellegrini, Mariano Di Nardo, Sofia Assirelli e Marco Ponti, già dietro la macchina da presa del film documentario omonimo del 2022. «L’idea è nata a Londra – racconta Ponti – Erano i giorni in cui Gianluca aveva le visite mediche, una giovane dottoressa lo guarda e gli dice. “Ma lei assomiglia tantissimo a una persona famosa, a Bruce Willis. Lui che ne era rimasto contento, anche perché spesso usava il nome Bruce Willis per prenotare i ristoranti, le risponde: “Me lo dicono spesso, però assomiglio anche a quell'ex giocatore, manager del Chelsea, Gianluca Vialli”. Lei controlla e risponde: “No no a Bruce Willis”. A quel punto Luca mi fa: “Vedi Marco se uno lavora sodo tutta la vita, suda più degli altri, fatica, si impegna e alla fine diventa Bruce Willis vuol dire che dobbiamo fare un film, con attori veri, dobbiamo farla diventare una storia dove c'è quell'amicizia che tutti noi vorremmo avere”. Poi ha aggiunto: «Solo una cosa devi promettermi, l'attore che farà Luca deve essere il più fico di tutti, a quel punto fate quello che volete”». Ancora in cerca degli attori che daranno il volto ai due calciatori, così come del regista, la serie racconterà il percorso di vita di Gianluca Vialli e Roberto Mancini, un bravo ragazzo, educato e composto, cresciuto in una famiglia benestante, l’altro un talento impulsivo e ribelle, cresciuto in una modesta famiglia di provincia. Ma hanno una sola cosa in comune: la voglia di diventare campioni. La loro amicizia, nata a 17 anni, li porta a Genova, ad indossare la stessa maglia: quella blucerchiata della Sampdoria. Sono gli anni in cui il campionato italiano è considerato il più bello del mondo, dominato dalla Juve, dal Napoli di Maradona, dal Milan di Sacchi e degli olandesi, dall’Inter dei tedeschi. La Samp è solo una squadra di giovani promesse, con pochissime probabilità di vincere, eppure grazie ai “gemelli del gol” inaspettatamente si troverà in vetta alla classifica. «Bisogna stare molto attenti quando si fa un prodotto scripted sulle vite altrui – sottolinea Sidney Sibilia, produttore per Groenlandia – E’ chiaro che ci sono parti in cui si fa il famoso riassunto e altre leggermente romanzate, la cosa più importante è non tradire mai lo spirito della storia originale, questo è l'obiettivo che ci siamo prefissati. I copioni sono bellissimi, dobbiamo solo fare il massimo per non peggiorare». La serie è ancora nella fase di pre-produzione, nulla è stato ancora deciso sull’uscita e sulle location in cui verrà realizzata, ma certamente Genova sarà il cuore del racconto. «Dopo la vittoria agli Europei – aggiunge Ponti - mio figlio mi chiese perché quei due signori piangevano pur avendo vinto, ma non avevo una risposta. Quando mi trovai con Vialli, gli chiesi di dirmi cosa c'era in quell'abbraccio e Luca con quel sorriso un po’ da monello, si prende una pausa e poi mi dice: “Amore”. Ecco se uno individua quel sentimento con quella precisione, immaginate con che spirito facciamo questa serie, non può che venire una figata».
La Bella Stagione, su Sky arriva la serie tratta dal libro di Mancini e Vialli
Ancora in cerca degli attori che daranno il volto ai due calciatori (così come del regista), il serial racconterà il loro percorso di vita












