Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiIl governo accelera sul ricambio generazionale dello Stato con un nuovo piano di reclutamento che autorizza oltre 3700 ingressi a tempo indeterminato per il 2026. Le cifre più consistenti riguardano il Ministero dell’Interno con 1.086 nuove unità e l’Agenzia delle Entrate che aprirà le porte a 1.022 funzionari e assistenti. Seguono a distanza il Ministero della Cultura con 482 posti e l’Agenzia delle Dogane con 449 innesti.
L’autorizzazione ad avviare procedure di reclutamento e assumere unità di personale è stabilita dal dpcm del 2 luglio scorso e pubblicato sul sito del Ministero per la Pubblica amministrazione.
Le finalità del provvedimento e il turnover integrale
La ratio del provvedimento è quello di rafforzare i servizi ai cittadini e l’attuazione del Pnrr attraverso un turnover che da quest'anno diventa integrale per quasi tutte le amministrazioni che abbiano più di venti dipendenti.
La regola principale stabilisce che la capacità di spesa per il personale sia pari al 100% dei risparmi derivanti dalle cessazioni avvenute nell’anno precedente. Questa soglia garantisce la piena sostituzione di chi va in pensione e segna il superamento definitivo delle limitazioni degli anni passati. Tuttavia, la flessibilità ha un limite temporale piuttosto rigido dato che le autorizzazioni concesse avranno una validità massima di tre anni e alla scadenza non potranno più essere prorogate. È un segnale chiaro per le amministrazioni che sono chiamate a concludere i concorsi e le immissioni in servizio con estrema rapidità.











