Partita persa per il principe Harry di fronte alla giustizia britannica nella causa contro il Daily Mail, tabloid della destra populista accusato d'aver condotto per anni intercettazioni illegali ai suoi danni e a quelli di altri 6 vip co-denuncianti fra cui Elton John, Liz Hurley o Doreen Lawrence, attivista anti-razzismo. Il giudice Matthew Nicklin, dell'Alta Corte di Londra, nel verdetto emesso oggi in coincidenza con l'inizio di un'attesa visita nel Regno del secondogenito di re Carlo III, ha decretato che l'attività illecita "non è stata provata" e non ha riconosciuto responsabilità dirette dell'editore.
Inizia oggi a Londra l'attesa visita di 5 giorni nel Regno Unito del principe ribelle Harry, secondogenito di re Carlo III e della defunta lady Diana, nato da principio sotto il segno della "riconciliazione", ma degenerato poi in incomprensioni, ripensamenti, rischi di nuove tensioni familiari in casa Windsor.
Il principe cadetto, protagonista nel 2020 di un traumatico strappo dal resto della Royal Family sfociato nel trasferimento in America, ha invece in programma la partecipazione nei prossimi giorni a una serie di appuntamenti benefici e d'incontri semi-pubblici, sia a Londra, sia a Birmingham: dove si sposterà dopo metà settimana per un evento di presentazione dell'edizione 2027 degli Invictus Games, giochi sportivi per militari invalidi di cui Harry - veterano dell'Afghanistan - è promotore. Nella capitale non è accompagnato dalla consorte Meghan e dai principini Archie e Lilibet, rimasti a casa - a differenza di quanto inizialmente pianificato - per timori legati alla sicurezza in mancanza di uno scorta pubblica di polizia (negatagli di nuovo in quanto membro "non attivo" della dinastia). Mentre la Bbc non esclude del tutto che un ricongiungimento possa avvenire a Birmingham nei prossimi giorni.












