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Il principe Harry ha perso la causa da 50 milioni di sterline intentata contro l’Associated Newspaper Ltd, l’editore che pubblica i tabloid inglesi Daily Mail, Mail online e Mail on Sunday. L’Alta Corte di Londra, dove si è celebrato il processo, ha respinto le accuse secondo cui i tabloid del gruppo editoriale avessero ottenuto informazioni sul Duca di Sussex attraverso pratiche illegali, come intercettazioni telefoniche, investigatori privati e presunti altri metodi illeciti. Oltre al secondogenito di re Carlo e lady Diana, tra gli altri sei querelanti figuravano celebrità del calibro di Elton John ed Elizabeth Hurley.

La sentenza

Il giudice che ha presieduto il processo, durato tre mesi, ha riconosciuto con la sentenza odierna che ogni articolo contestato dai ricorrenti è stato pubblicato con fonti lecite. I giornalisti chiamati a testimoniare “hanno fornito spiegazioni legittime in merito alla provenienza degli articoli e degli episodi contestati”, scrive il Daily Mail citando un passaggio del verdetto. Il team legale di Associated Newspapers Ltd ha parlato di “una vittoria schiacciante” sia per i giornalisti del gruppo editoriale che “per la libertà di stampa in generale”, a tutela della libertà d’espressione. In sede legale, i querelanti potrebbero essere condannati a rifondere le onerose spese legali sostenute dai tabloid finiti sotto accusa.