Roma, 7 lug. (askanews) – Un ufficiale dell’intelligence militare ucraina ha confessato di aver ucciso Anastasia Berezovska, la 39enne sospettata del tentato omicidio dell’oligarca Vadim Ermolaev e della sua famiglia nel Principato di Monaco, affermando di aver agito di propria iniziativa.

Le autorità ucraine hanno arrestato due persone per la morte della donna, il cui corpo è stato rivenuto ieri a Kiev: un ufficiale in servizio presso la Direzione dell’intelligence militare ucraina (Hur) e un ex agente delle forze dell’ordine. “L’ufficiale in servizio presso l’Hur ha confessato l’omicidio di Berezovska, dichiarando di averlo commesso insieme all’altro sospettato – ha fatto sapere la procura in un comunicato riportato dal Financial Times – ha anche dichiarato di non aver informato i suoi superiori dei suoi contatti con Berezovska, dei trasferimenti di denaro a suo favore o di qualsiasi altra sua azione, e di aver agito di propria iniziativa”.

Secondo quanto ricostruito dalla procura ucraina, la donna era rientrata in Ucraina il 1 luglio e aveva contattato la sua famiglia e i due sospettati. “Avendo informazioni sul fatto che entrambi gli uomini avessero ripetutamente trasferito fondi sui conti bancari e in criptovaluta di Berezovska, gli inquirenti li hanno monitorati come possibili complici del tentato omicidio a Monaco”, ha aggiunto la procura.