Roma, 7 lug. (askanews) – Torna “Come Suona il Caos”, il progetto ideato e diretto da Maurizio Capone che da anni utilizza la musica come strumento di educazione ambientale, partecipazione civica e coinvolgimento delle nuove generazioni. La V edizione, iniziata il primo luglio con una serie di laboratori e workshop formativi, entra nel vivo il 14 e 15 luglio 2026 presso il Centro Ciro Colonna dei Maestri di Strada a Ponticelli, trasformando uno dei luoghi simbolo dell’impegno educativo e sociale della città in un laboratorio aperto di cultura, sostenibilità e cittadinanza attiva. Protagonisti saranno anche i tanti giovani e giovanissimi che frequentano il Centro Ciro Colonna e che, dopo settimane di laboratori, saliranno sul palco e prenderanno parte attivamente alle attività del festival. Quest’anno il festival nasce dalla collaborazione tra Capone e Maestri di Strada, realtà che da oltre vent’anni opera nelle periferie napoletane accompagnando ragazze e ragazzi nella costruzione di percorsi di crescita, autonomia e partecipazione. Una scelta che conferma la volontà di portare “Come Suona il Caos” nei luoghi dove la cultura non è soltanto spettacolo, ma occasione concreta di incontro e trasformazione sociale. Le attività dei laboratori musicali e creativi e i laboratori scientifici – iniziate lo scorso 1° luglio per terminare proprio il 15 luglio – sono coordinate da S.T.E.M. (Scuola, Territorio, Educazione, Motivazione), progetto di associazione Maestri di Strada, Coop. NuReCo, associazione Trerrote e consorzio STRESS Scarl selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale. Insieme a questi anche percorsi educativi, incontri e visite guidate dedicati ai giovani e alla comunità.
Il 14 e 15 luglio a Napoli “Come Suona il Caos 2026”
Musica, ambiente e diritti sociali a Ponticelli













