L’ottimismo del leader ucraino sulla guerra si accompagna a nuove richieste all’Occidente. Per il presidente ucraino la vittoria dipenderà dalla capacità di conquistare il dominio dei cieli, ma senza ulteriori sistemi di difesa aerea il percorso resta in salita. Mentre si comincia a mormorare la parola “elezioni”

Vincere la battaglia del cielo per vincere la guerra. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, conversando con i giornalisti del Financial Times, non sembra avere dubbi riguardo alla ricetta adatta al conflitto in Ucraina. Una ricetta che, sia chiaro, non mira a contenere la Russia, ma a sconfiggerla.

“Oggi credo che la vittoria in questa guerra spetti a chi è più intelligente. Se si ferma il nemico sul campo di battaglia, se si pone fine alla guerra sulla terraferma e se gli si nega il dominio in mare, come abbiamo fatto noi con i nostri droni navali, allontanando la flotta russa, allora il prossimo campo di battaglia diventa il cielo. E, francamente, in quella sfida conta molto meno chi abbia il territorio più vasto», ha detto Zelensky. “I nostri soldati, con il loro sacrificio, hanno fermato la Russia sul terreno. Quando il fronte è sostanzialmente statico e il nemico non può operare liberamente in mare, ciò che rimane è l’aria. Siamo entrati nel dominio aereo. E in aria siamo già competitivi”.